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Cooperativa Sociale La Paranza del Rione Sanità

Posted by on Feb 4, 2020

Cooperativa Sociale La Paranza del Rione Sanità

L’entusiasmo e la passione sono i nostri principali punti di forza.

Nessun luogo incarna le contraddizioni di Napoli come il Rione Sanità. Situato in una valle, nacque come luogo di sepoltura in età greco romana.

Una periferia al centro di Napoli

Il Rione Sanità si trova ai piedi della collina di Capodimonte, a pochissima distanza dal centro storico.Si sviluppò urbanisticamente dal XVII secolo, a partire dalla costruzione della Basilica di Santa Maria della Sanità, diventando l’area prescelta da nobili e borghesi napoletani per le proprie dimore. Nel XVIII secolo le sue strade diventarono il percorso della famiglia reale dal centro della città alla Reggia di Capodimonte.

IL RIONE SANITÀ

Origine: luogo di sepoltura in età greco-romanaEdificazione: XVII secoloSuperficie: circa 2 kmqAbitanti: quasi 32milaIl percorso risultava particolarmente tortuoso, per questo si ritenne necessaria la costruzione di un collegamento diretto, il Ponte della Sanità, causando in questo modo l’isolamento del quartiere.Ecco perché la percezione è quella di una periferia al centro di Napoli.

IL PONTE CHE DIVIDE

I lavori per il Corso Napoleone, il ponte che avrebbe unito la Reggia di Capodimonte e il centro di Napoli, cominciarono a inizio Ottocento con Giuseppe Bonaparte e continuarono con Gioacchino Murat.Il risultato in termini di viabilità fu notevole, ma fu disastroso per il quartiere, che iniziò via via ad essere tagliato fuori dalla vita della città, pur essendo così vicina. Non solo, la costruzione del ponte provocò l’abbattimento del chiostro principale della Basilica di Santa Maria della Sanità e deturpò il chiostro minore.L’isolamento ha fatto sì che il quartiere vivesse sempre più per sé stesso, con pochi scambi con il resto di Napoli. Questo ha causato, nei casi più gravi, situazioni di degrado e criminalità che hanno portato alla sua ghettizzazione.L’abbandono del Rione Sanità ha permesso che il degrado entrasse anche nei suoi monumenti e nei suoi edifici storici, lasciando in rovina luoghi come le Catacombe e la Basilica di San Gennaro Extra Moenia.

La strada verso la rinascita

Dal degrado al recupero di un patrimonio immenso e nascosto, in un quartiere che da sempre mostra una propensione all’arte e alla creatività.Dal 2000, l’arrivo del nuovo parroco della Basilica di Santa Maria della Sanità ha segnato l’inizio di un processo di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e umano del quartiere.Infatti con l’aiuto di fondazioni, professionisti e associazioni è stato possibile creare opportunità di riscatto per i giovani.Il parroco ha raccolto le idee lanciate dal suo predecessore, don Giuseppe Rassello, il quale sosteneva che la bellezza fa crescere le persone e può dare una spinta all’occupazione. L’idea, quindi, era di creare opportunità attraverso il recupero del patrimonio culturale e artistico del quartiere, con l’aiuto di professionisti e fondazioni.IN DIECI ANNI DI IMPEGNO È STATO POSSIBILE REALIZZARE:

  • Un’orchestra di bambini e ragazzi, Sanitansamble
  • Un’orchestra junior per bambini
  • Una struttura di accoglienza per mamme e bambini, L’Altra Casa
  • Uno studio di registrazione, Sanità Music Studio
  • Un laboratorio creativo per la lavorazione dei metalli, Iron Angels
  • Un Bed&Breakfast, la Casa del Monacone, ricavato da un vecchio convento
  • Un Bed&Breakfast, Casa Tolentino, recuperato dal convento di San Nicola da Tolentino
  • Un laboratorio teatrale, Accademia della Sanità
  • Uno spazio doposcuola e ludoteca per bambini, La Casa dei Cristallini
  • Oltre 50 posti di lavoro tra guide turistiche, insegnanti di danza e teatro, tecnici, addetti alla manutenzione e altre professioni legate alle attività delle cooperative attive nel Rione

A differenza di altri quartieri di Napoli, quello che contraddistingue la Sanità è il suo potenziale, fatto da una storia antica e ricchezze tali da consentire l’autopromozione e il recupero.La creazione di una rete tra le realtà del terzo settore già attive nel Rione ha favorito la crescita socio-economica del territorio.

fonte http://catacombedinapoli.it

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